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Peperoncino - Guida alla coltivazione

GUIDA ALLA COLTIVAZIONE PEPERONCINO

In riassunto 4 cose fondamentali:

1) Non annaffiare troppo la pianta, annaffiare solo esclusivamente quando la terra sotto la pianta è secca (fino a 2-3cm di profondità), o quando la pianta lo richiede. Troppa acqua ucciderà il peperoncino.

2) Una volta acquistata la pianta, rinvasarla, in un vaso diametro 18-20cm (4-5L volume).
Usare del buon terriccio universale per il rinvaso. O anche piantare a terra nell'orto. Posizionare le piante in modo che siano arieggiate e sufficientemente distanti fra loro.

3) Il terreno deve essere assolutamente drenante, non devono esserci ristagni d'acqua in nessun modo. Assicurarsi che il vaso abbia in basso i fori per il drenaggio.

4) Appena arrivate le piante, in caso di piante ricevute a inizio stagione, non esporre immediatamente a pieno sole per tutta la giornata, c'è il rischio di bruciare le foglie. Posizionare per le prime settimane in un punto esposto al sole diretto per mezza giornata, abituandole gradualmente, fino a quando non diventano adulte.



Coltivare piante di peperoncino

Come coltivare
Le piante di peperoncino hanno bisogno di calore e luce per sopravvivere e dare dei buoni raccolti.
Se la temperatura scende al di sotto dei 12°C, la pianta avrà difficoltà a svilupparsi e non produrrà frutti. Più le temperature e la luce sono elevate e più le piante daranno frutti abbondanti.

E' buona norma quindi coltivare le piante all'aperto da metà Aprile / metà Maggio (dipendentemente da dove si abita), quando le minime salgono sopra i 10-12°, durante la primavera e l'estate.
Si sconsiglia la coltivazione in montagna o in elevata altitudine. La pianta non gradisce elevate escursioni termiche e climi freddi.

Quando poi in autunno inoltrato le temperature minime iniziano a scendere (sotto i 10-12°C), si possono eseguire alcune azioni di 'svernamento' e portarle al chiuso o anche in una serra (sempre dipendentemente dal clima dove coltivate).

Esposizione

Come esposizione al sole, meglio che la pianta adulta sia esposta a sole diretto per almeno mezza giornata.

Piante piccole invece potrebbero essere ancora troppo deboli per il sole diretto. Meglio farle abituare gradualmente prima di posizionarle in pieno sole.

Terra e irrigazione
Usare del terriccio da vaso a grana fine di buona qualità per rinvasare le vostre piante di peperoncino. Assicurarsi che nel fondo dei vasi ci siano dei fori per il drenaggio, e se volete si può aggiungere uno strato di argilla espansa sul fondo per evitare ristagni in caso di otturamento dei fori, e migliorare il drenaggio.

Annaffiare ogni volta che il terreno si asciuga del tutto, fino a 2-3cm in profondità. Non eccedere con l'irrigazione e non creare ristagni d'acqua. Al Peperoncino meglio dare meno acqua che troppa.

Tenere sempre le piante ben arieggiate e distanti fra loro almeno 30-40cm, per evitare insorgenze di malattie fungine (così come per tutte le altre piante in genere).

Rinvaso
Quando le radici escono in maniera evidente dai fori di drenaggio inferiori del vaso, è ora di rinvasare la pianta. In caso di piante acquistate da noi, la pianta verrà fornita già pronta e deve essere rinvasata in un vaso da 4-5L (diametro 18-20cm), oppure piantata a terra nell'orto. In caso usiate un vaso, in caso vogliate tenere la pianta per gli anni successivi, dopo il vaso da 20 c'è bisogno di un altro rinvaso successivo (quello definitivo) in un vaso da 30cm.

Ricordiamo che tutti i vasi devono necessariamente avere i fori di drenaggio in basso, e va usato del terriccio apposito in ogni operazione, o le radici della pianta potrebbero soffocare. Si può aggiungere argilla espansa sul fondo del vaso per facilitare il drenaggio.

Concime
Per avere raccolti abbondanti e piante vigorose, è buona norma concimare le vostre piante quando iniziano a fiorire e/o si trapiantano. Usare concimi liquidi ricchi di potassio, da somministrare una volta a settimana quando la pianta inizia a fiorire, si trovano in commercio concimi specifici per peperoncini, o in alternativa si può usare sangue di bue diluito in acqua (2ml/L). Anche concimi per pomodori possono andare. Quando la pianta viene trapiantata nel vaso successivo a quello diametro 9cm, si può mettere un concime a lento rilascio ricco di azoto sopra la terra.

Mettere sostegni e potatura
Quando la pianta inizia a crescere, è bene assicurarla a un sostegno, come una canna o un paletto, affinché cresca bene e non si rovesci quando carica di frutti. Le piante da noi fornite in vaso 14 comprendono già il sostegno, su tutte le piante a crescita alta.
Abbinamento piante e impollinazione
Non si avrà nessun frutto se le piante non saranno impollinate. Fortunatamente, il Peperoncino è una pianta auto-impollinante, perciò non c'è nessun bisogno di coltivare insieme piante maschio e femmina. C'è bisogno però di avere vento o insetti come api e farfalle che svolgeranno il ruolo di impollinatori. Se si coltiva all'aperto, piante di Lavanda, Gelsomino o Teucrium vicino a quelle dei peperoncini assicureranno un buon flusso di insetti impollinatori.
Se coltivate al chiuso, aprire regolarmente le finestre, oppure se vorrete essere sicurissimi si può agire usando un pennellino per assicurare un impollinazione manuale, spennellando delicatamente l'interno dei fiori, uno dopo l'altro.
Fiore Capsicum annuum
Fiore di Capsicum annuum
Raccolto
Piantati nei tempi e nei luoghi opportuni, i peperoncini danno i loro frutti in estate, continuando poi a fruttificare in autunno. Si possono mangiare a qualsiasi momento della maturazione, ma il sapore cambierà: la maggior parte dei peperoncini spunta verde e poi maturando diventa rossa, oppure gialla, viola o nera, dipende dal tipo. Si possono staccare un paio di peperoncini per pianta quando sono ancora verdi, in modo da stimolare la produzione futura.

Svernamento
Si possono intraprendere delle azioni per rendere più facile passare l'inverno al peperoncino, che è una pianta che ama il caldo. Si inizia quando le temperature minime scendono al di sotto dei 10-12°C.
Per prima cosa, staccare tutti i frutti sulla pianta, anche quelli acerbi.
Spostare poi le piante in una serra, o dentro casa su un davanzale o in un posto il più soleggiato possibile.
Potare i rami laterali a 5-10cm, in modo che la pianta utilizzi meglio le energie durante l'inverno.
Se ce n'è bisogno rinvasarla cambiando la terra.
Bagnare la pianta solo quando necessario, in modo che sia sempre appena umida.
A inizio primavera, somministrare concime ricco di azoto per ristimolare e aiutare la pianta a crescere.
Conservazione frutti

Oltre ovviamente a essere mangiati freschi, i peperoncini possono essere conservati per lunghi periodi di tempo, per poterli gustare anche in inverno, tramite alcune tecniche.

L'essiccazione consiste nel far evaporare l'acqua presente nel frutto in maniera da farlo conservare per anni senza pericolo di insorgenza di muffe. Si può eseguire mettendo i peperoncini al sole, oppure con un forno o essiccatore a 40-50° per 8-9h, dopo averli tagliati a metà e rimosso i semi.

Il congelamento è la via più facile, i frutti vanno prima lavati, va aspettato che si asciughino bene, poi vanno tolti i semi, riposti in buste o contenitori ermetici e messi a congelare. In questo modo si possono conservare per molti mesi.

Ricordiamo di non conservare MAI peperoncini freschi sott'olio, c'è il rischio che sviluppino in breve tempo batteri come quello del botulino. Per la realizzazione di olii piccanti, usare sempre un essiccatore prima per seccarli completamente e poi metterli nell'olio in tranquillità.
Problemi e malattie del Peperoncino

Il Peperoncino ci comunica quello che non va attraverso le foglie. Una pianta in salute avrà foglie con un colore verde lucido e con i bordi regolari.

- Foglie gialle, possibili problemi: eccesso idrico, mancanza di luce, carenza di azoto.

- Foglie accartocciate, possibili problemi: carenza idrica, eccesso di temperatura, radici danneggiate.

- Foglie sbiadite (tendenti al giallo), possibili problemi: carenza di ferro e magnesio.

-
Foglie scottate, punta scottata o presenza di piccole scottature sulle foglie: troppo sole diretto.

- Foglie arricciate,  possibili problemi: eccesso fertilizzante, presenza di afidi.

Parassiti e lumache

Come tutte le piante, anche i peperoncini possono essere colpiti da i parassiti. Alcuni esempi sono gli afidi, mosca bianca, cimici.

Gli afidi si posizionano sulle foglie e ne succhiano la linfa, depositando anche una sostanza appiccicosa che attrae la fumaggine nera e inoltre le formiche, che li aiutano logisticamente a produrla. Per eliminarli, spruzzare acqua e sapone di marsiglia sulle foglie colpite, o rimuoverli manualmente.

Le lumache invece sono ghiotte di foglie, che mangiano voracemente. Per eliminarle, usare l'anti lumaca, reperibile facilmente nei centri di giardinaggio, oppure della birra nei barattoli: le lumache attratte dalla birra finiranno di cadere nel barattolo per non più uscirne.

Malattie fungine

Le malattie fungine possono svilupparsi più facilmente su piante deboli e non arieggiate, non esposte al sole, in presenza di umidità. Alcuni esempi di malattie fungine sono: ruggine, oidio, fumaggine, ticchiolatura.

La prevenzione è meglio della cura con gli antifungini, quindi lasciar arieggiare le piante, posizionandole sufficientemente distanti fra loro, all'aperto, con sole diretto per almeno mezza giornata.

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